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Diario · Patagonia cilena

W-Trek: la guida completa per backpacker

Il W Trek in autonomia per 265 €, contro i 1500 delle agenzie. Furbo, comodo, per tutti.

3
giorni
¾
del W
265€
tutto incluso
Apr
25–27

La Patagonia ha sempre abitato il mio immaginario come un luogo lontano, quasi irraggiungibile. Quando ho saputo che sarei andato in Brasile per la COP30, ho capito che era il momento di trasformare quel sogno in un viaggio vero. Il Torres del Paine e il suo W Trek erano in cima alla lista, finché non mi sono scontrato con i prezzi: 1200, 1500 € chiesti dalle agenzie. Per fortuna non ho mollato: quasi tutto il percorso si può fare in autonomia, a una frazione di quella cifra. Tre quarti del W in tre giorni, per 265 € tutto incluso.

Ma non è stato un W da sopravvivenza. È stato un W intelligente.

Risparmiare non ha significato soffrire. Niente tenda a battere i denti nelle notti gelide di fine aprile, niente zaino da venti chili trascinato per giorni. Ho usato il rifugio di Paine Grande come base fissa, comodamente davanti al molo del traghetto, muovendomi leggero verso i due bracci occidentali della W. Un letto al caldo, il fornelletto per i miei pasti, qualche piccolo lusso al posto giusto. Il risultato è un percorso efficiente su due fronti insieme, costi e fatica, e proprio per questo adatto a tutti. Ecco come.

01 · Prima di partire

Cos'è il W (e l'O)

Il Parco Nazionale Torres del Paine, all'estremo sud del Cile, è uno dei simboli della cordigliera andina: montagne granitiche, laghi turchesi, foreste e ghiacciai. Il suo nome viene dalle tre Torri, guglie verticali di quasi tremila metri.

Il W Trek è il modo più amato per scoprirlo: 70–80 km che disegnano sulla mappa una «W», toccando i tre punti chiave del parco. Si fa di solito in 4–5 giorni. Esiste anche il Circuito O, che gira l'intero massiccio in 7–9 giorni sul lato più selvaggio e remoto: quando sono andato io era già chiuso per la stagione. Una buona ragione per tornare, in un'altra epoca dell'anno, a scoprire nuove meraviglie.

Mappa del W Trek (rosso) e del Circuito O (blu) nel Parco Nazionale Torres del Paine
Mappa del Parco Nazionale Torres del Paine: in rosso il W Trek, in blu la chiusura del Circuito O.
02 · Meteo

Il clima, il vero padrone

A cinquanta gradi di latitudine sud, esposto ai venti occidentali che girano il globo senza incontrare terra, il Torres del Paine ha un clima imprevedibile e spesso feroce: sole, vento, pioggia e neve nello stesso giorno sono la norma. Il protagonista è il vento, che passa da brezza a raffiche oltre i cento all'ora. Lo abbiamo imparato salendo al Fitz Roy per l'alba, arrivati in cima dentro una tempesta di neve con raffiche oltre i 105 km/h e cinque metri di visibilità. In Patagonia decide sempre la montagna.

Estate
dic – feb

6–20°C, fino a 17h di luce. Stabile ma affollato, ventosissimo, prenotazioni con mesi di anticipo.

Autunno
mar – mag · il mio

Da 5°C allo zero, neve possibile. Boschi di lenga rossi e oro, sentieri vuoti.

Inverno
giu – ago

Freddo e neve, venti più calmi. Molti servizi chiusi, alcuni tratti solo con guida.

Primavera
set – nov

Neve residua e fango, poi natura che rifiorisce. Pochi visitatori.

Io sono andato tra il 25 e il 27 aprile, l'ultima settimana prima della chiusura dei rifugi. Un periodo da rispettare, ma che regala il contrasto tra neve bianca e boschi rossi, e un vantaggio pratico enorme: ho prenotato tutto uno o due giorni prima, con flessibilità totale e prezzi molto più bassi.

Boschi di lenga rossi e vette innevate in autunno
Fine aprile: il contrasto tra la neve e i boschi di lenga accesi d'autunno.
03 · Il campo base

Dormire a Puerto Natales

La porta d'accesso al parco è una cittadina piccola e tranquilla sul fiordo, a due ore dagli ingressi, che si gira tutta a piedi. È qui che si prepara e si chiude il trekking. Per un W in autonomia la scelta giusta è un ostello con cucina, noleggio attrezzatura e deposito bagagli: è dove ho noleggiato il fornelletto e preparato il cibo per il sentiero.

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04 · Il tetto sul sentiero

I rifugi lungo il W

Sei rifugi, tre gestori. Capire chi gestisce cosa è la vera chiave del budget.

Vertice€€ · prezzo giusto
Ovest → Paine Grande · Grey · Los Perros

Il versante del ghiacciaio Grey, con prezzi nella norma: è qui che ho costruito l'itinerario.

Fantástico Sur€€€ · caro
Est e centro → Chileno · Francés · Cuernos · Central

Il versante delle Torri. I prezzi più alti del parco: evitati facendo la Base in giornata.

CONAFgratis · spartano
Campeggi liberi → Italiano · Paso · Torres

Gratuiti ma essenziali: nessun rifugio né servizi. Solo tenda propria.

letto in dormitorio piazzola tenda noleggio tenda formule pasto

In estate: prenotazione con mesi di anticipo su almeno due sistemi diversi. È questa complessità la barriera su cui le agenzie costruiscono i prezzi. La mossa che abbatte la spesa: solo Vertice, zero pernottamenti a est.

05 · Sul sentiero

L'itinerario, giorno per giorno

Paine Grande come base davanti al molo, spostamenti leggeri, la Base delle Torri in giornata da Puerto Natales. Sacco a pelo, fornelletto e cibo nello zaino.

Giorno 1

La Base delle Torri

Puerto Natales → Base Torres → Puerto Natales · in giornata

22 km~8 h+1500 mnotte a P. Natales

Si parte all'alba da Puerto Natales, in macchina con un gruppo di amici conosciuti a El Chaltén. Un'ora e mezza di strada e siamo al centro visitatori, dove comincia la salita. Il cielo è basso e grigio, tira vento e cade qualche fiocco di neve, ma la carica è alle stelle.

Davanti a noi ci sono 22 chilometri tra andata e ritorno e circa 1500 metri di dislivello complessivo. La regola è una sola: partire presto, prima delle dieci. L'ultimo chilometro, il più duro, è controllato dai ranger, che impongono di superarlo entro le 13 in autunno e le 14 in estate. È una salita ripida su pietraia che mette alla prova le gambe: difficoltà media, faticosa ma alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento.

Consiglio · bassa stagioneControllate le condizioni della neve e portate i ramponi. Il 25 aprile ce n'era un metro, e senza ramponi l'ultimo tratto sarebbe stato davvero complicato. È il genere di dettaglio che le agenzie non vi dicono.

Il pranzo ce lo siamo portati al sacco: panini con salumi e formaggi, marmellata e burro d'arachidi per il boost di zuccheri a metà cammino. Leggero, economico, e ci toglie dalla dipendenza dai prezzi gonfiati dei rifugi.

La Base delle Torri è l'unico tratto del W che si fa comodamente in giornata, ed è esattamente quello che facciamo: la sera siamo di nuovo a Puerto Natales, senza aver speso un centesimo nei rifugi orientali. Ceniamo tutti insieme, poi ci salutiamo. Loro proseguono per la loro strada, e da qui in avanti il W lo affronto da solo.

Giorno 1 · l'ultima salita verso la Base delle Torri.
Giorno 2

Miradores Francés e Británico

Paine Grande → Valle del Francés → M. Británico → Paine Grande

26 km~8–9 h+1800 mnotte Paine Grande

Sveglia alle sette, bus fino all'imbarco sul Lago Pehoé, catamarano delle 10:30 verso Paine Grande. Mezz'ora di traversata, check-in alle 11 e subito zaino in spalla.

Due parole sul rifugio, perché è qui che si capisce come si risparmia davvero. Paine Grande costa 65 dollari a notte in dormitorio condiviso, ma nudo e crudo: nessuna attrezzatura, stanze non riscaldate, sacco a pelo obbligatorio. Le formule pasto sono un salasso, fino a 110 dollari per la pensione completa.

La mossa chiaveFornelletto e utensili da cucina noleggiati a Puerto Natales, spesa per i giorni di cammino nello zaino. Autonomia totale, e il conto che crolla.

Il cuore della giornata sono i due miradores del braccio centrale della W. Dal rifugio si cammina nel bosco di lenga, che in autunno esplode di rossi e ori, fino al Campamento Italiano. Da lì si sale al primo affaccio, il Mirador Francés, che guarda dritto al ghiacciaio pensile appeso al Paine Grande: se il vento tace un attimo, lo si sente scaricare valanghe di ghiaccio a valle. Chi ha ancora gambe prosegue fino al Mirador Británico, il punto più alto della valle, dove le pareti di roccia si aprono in un anfiteatro di cime a trecentosessanta gradi.

In tutto sono 26 chilometri e circa 1800 metri di dislivello, e non serve fare tutta la valle per portarsi a casa il meglio: sono proprio questi due affacci il motivo per cui si sale fin quassù. Il Lago Pehoé, il Paine Grande, le Corna del Paine, e il contrasto tra i colori accesi della valle e il bianco delle vette in quota. In tutta la giornata ho incrociato non più di cinque persone. Questo è il lusso vero della bassa stagione: un posto simile quasi tutto per sé.

La Valle del Francés lungo il W Trek
Valle del Francés: il braccio centrale della W.
Giorno 3

Il Ghiacciaio Grey

Paine Grande → Refugio Grey → ponti sospesi → catamarano

33,6 km~7 h+1000 mrientro P. Natales

Ultimo giorno, e comincia con un piccolo imprevisto: sveglia alle 8:30, più tardi del previsto. Colazione al volo e partenza alle 10 verso il ghiacciaio Grey. Anticipo subito una cosa: se dovete scegliere un solo tratto del W, è questo.

Il meteo stavolta gioca a favore, sole pieno ma vento fortissimo. Dal rifugio Paine Grande al Rifugio Grey si cammina circa 11 chilometri, che percorro in tre ore arrivando alle 13. Ma il punto forte viene dopo: proseguo fino al secondo ponte sospeso, il mirador affacciato direttamente sul fronte del ghiacciaio. Curiosità: superato il Campamento Grey si è già tecnicamente sul Circuito O, non più sul W. È lì che il Grey si mostra davvero, ed è lì che capite perché vale la fatica, il sudore, la battaglia contro il vento.

Consiglio · salva-giornataControllate gli orari del catamarano di rientro prima di partire. Il mio era alle 17:15, e questo mi ha costretto a una vera corsa. Fattibilissimo, ma va calcolato.

In totale 33,6 chilometri e circa mille metri di dislivello in sette ore. Il Rifugio Grey è meraviglioso ed economico, e con più tempo spezzerei la tappa dormendo lì. Ma dovevo rientrare per un traghetto che in quattro giorni mi avrebbe portato a Puerto Montt, e che per le imprevedibili condizioni patagoniche non si sapeva nemmeno quando sarebbe partito davvero.

Gli ultimi chilometri li ho fatti coi piedi a pezzi, non lo nascondo. Ma è stato il tratto più bello dei tre, quello che da solo giustifica tutto il viaggio.

Giorno 3 · davanti al fronte del Ghiacciaio Grey.
06 · In trasparenza

Quanto ho speso davvero

Le mie voci, a confronto con quello che paga chi si affida a un'agenzia.

VoceUSDEUR
Ingresso parco (valido 10 giorni)55 $48 €
Ostello Puerto Natales (1 notte)19 $17 €
Cena giorno 111 $10 €
Rifugio Paine Grande (1 notte)65 $57 €
Spesa cibo (3 giorni)45 $40 €
Bus Puerto Natales ⇄ parco (a/r)17 €
Catamarano Lago Pehoé (a/r)48 €
Noleggi (fornello, utensili, sacco a pelo, bastoncini, ramponi)32,5 $29 €
Auto condivisa giorno 10 $0 €
Totale265 €
Stessa esperienza, con agenzia1200–1500 €

Prezzi per stranieri (i cileni pagano meno). Conversione a 1 $ = 0,88 €. Noleggi: fornello 2 $/giorno, utensili 2 $/giorno, sacco a pelo 6 $/giorno, bastoncini 2,5 $/giorno, ramponi 5 $. L'ingresso si acquista su pasesparques.cl; bus e catamarano in contanti, in pesos cileni.

La differenza non è nel trekking, identico. È in tutto ciò che l'agenzia mette tra te e la montagna, e nella promessa di non doverti organizzare nulla. Ma organizzarsi vuol dire tre prenotazioni e uno zaino fatto bene.